Aid Transparency Index 2018: un passo avanti per l’Italia

 

L’iniziativa per la Trasparenza degli Aiuti Internazionali (International Aid Transparency Initiative, IATI) è un’iniziativa volontaria e multi-stakeholder che mira a favorire la trasparenza dei dati sugli aiuti allo sviluppo per aumentarne l’efficacia nella lotta contro la povertà. I paesi donatori e beneficiari, le organizzazioni della società civile, i governi, le fondazioni del settore privato, gli istituti di ricerca e le università impegnate nella cooperazione allo sviluppo pubblicano in formato XML le loro informazioni sugli aiuti nel registro IATI, progettato in stretta collaborazione con i principali stakeholders nei Paesi emergenti, aggiornandole su base mensile, trimestrale o semestrale.

Nella Relazione illustrativa al budget economico 2018 dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) viene delineato all’interno dell’Area strategica “Istituzionale e Proiezione Esterna” l’Obiettivo strategico “Rafforzare l’unitarietà e la trasparenza della cooperazione allo sviluppo” e, in particolare, l’Obiettivo operativo n° 1 “Migliorare la trasparenza e la comunicazione pubblica del sistema di cooperazione italiano sui risultati raggiunti, a livello nazionale ed internazionale”, dunque il miglioramento del ranking dell’Italia nell’Aid Transparency Index.

Publish What You Fund ha pubblicato il rapporto del 2018, esplorando le performance dei donatori e considerando le sfide future nei campi dello sviluppo e dell’aiuto. Grazie all’adesione a IATI a Gennaio 2016 e alla pubblicazione dei primi dataset, nel 2018 l’AICS ha fatto progressi significativi, completando il passaggio da “very poor” (ovvero i donatori con il più basso livello di trasparenza) a “fair” con 45.5 punti su 100 e posizionandosi così 34esima su 45 membri aderenti all’iniziativa. I donatori, infatti, vengono classificati su 5 livelli di trasparenza raggiunta: very poor, poor, fair, good, very good.

La metodologia utilizzata nell’Indice del 2018 prevede l’utilizzo di 35 indicatori raggruppati in 5 categorie con pesi diversificati:

  1. Pianificazione e Impegno delle Strutture Organizzative (Organisational Planning and Commitment), in cui l’AICS registra 4.6/15 punti: le strategie nazionali pubblicate appaiono inconsistenti e le strategie organizzative e di assegnazione degli aiuti non sono disponibili;
  2. Finanza e budget (ovvero la documentazione relativa a impegni, erogazioni e spese, bilancio dell’organizzazione e bilancio dei progetti), in cui raggiunge 10.2/25 punti;
  3. Informazioni sui progetti (Project attributes), in cui registra 13.9/20 punti;
  4. Raccolta dei dati sullo sviluppo (Joining-up development data), 12.6/20 punti: i contratti non sono resi disponibili;
  5. Performance, in cui si registrano solo 4/20 punti: le valutazioni dei progetti non contengono infatti le informazioni richieste.

Di seguito le raccomandazioni presentate nel rapporto:

  • AICS dovrebbe assicurare la qualità dei dati sulla trasparenza dell’aiuto, in particolare di quelli più recenti;
  • dovrebbe aggiornare regolarmente le attività in corso e le relative tempistiche, per riflettere i progressi del progetti sul campo;
  • dovrebbe rendere più complete le pubblicazioni dei dati relativi ai paesi in cui opera;
  • dovrebbe dare priorità alla pubblicazione di informazioni finanziarie;
  • dovrebbe dimostrare l’impatto della trasparenza nei progetti di sviluppo, promuovendo l’uso dei dati pubblicati.

 

Fonti:

Report completo

Profilo AICS-Italia

Open Cooperazione

La trasparenza degli aiuti e l’Unione Europea