El Salvador: Gestione ambientale partecipativa della Zona Umida del Cerron Grande attraverso l’economia inclusiva, responsabile e sostenibile

Descrizione della situazione e dei problemi del paese e della località

Nel paese persistono forti diseguaglianze sociali e un alto tasso di violenza, legata anche al narcotraffico che ostacolano i processi di inclusione sociale. Situato al 115° posto nello Human Development Index, il paese ha un tasso di disoccupazione del 6,3%, ma la popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà è il 36,5%. Le rimesse degli emigrati rappresentano il 20% del PIL, contribuendo a ridurre il deficit della bilancia commerciale ma non favorendo un reale sviluppo come confermano i dati delle Nazioni unite (UNDP).

L’azione, svolta da Iscos, riguarda i Dipartimenti di Chalatenango, Cuscatlán, Cabañas e San Salvador dove è ubicata la Diga del Cerròn Grande, amministrata dalla Commissione Esecutiva Idroelettrica (CEL), che genera un terzo dell’energia elettrica nazionale. La sua costruzione (1975) ha comportato la ricollocazione delle popolazioni locali dal settore agricolo a quello ittico, senza però alcun sostegno adeguato e senza un indirizzo per diversificare le attività produttive. A ciò si aggiungono deficit che riguardano l’incompiutezza degli strumenti per la gestione sostenibile dell´area (Convenzione RAMSAR sottoscritta nel 2005), la debolezza delle istanze di coordinamento, la poco efficace partecipazione delle organizzazioni sociali coinvolte e l’incapacità di far fronte alle conseguenze dei cambi climatici sulla biodiversità e sui sistemi produttivi.

L’azione è in linea con gli strumenti programmatici del Ministero dell´Ambiente e delle Risorse Naturali: Piano Nazionale per il Restauro degli Ecosistemi e dei Paesaggi, Piano Nazionale di Ordinamento e Sviluppo Territoriale, Strategia Nazionale sull’Ambiente. Importanti le indicazioni del Piano Strategico elaborato nel novembre 2014 dal Comitato Interistituzionale del Bacino Cerrón Grande (CIHCG) che evidenzia la necessità di rafforzare le istanze di coordinamento tra le organizzazioni socie. L’azione garantisce la continuità del rapporto tra Iscos e il MARN con cui è stato sottoscritto un Accordo Quadro nel 2014. L´intervento fa poi riferimento al Piano di Agricoltura Famigliare del MAG (Ministero dell´Agricoltura e Zootecnia), al Piano Dipartimentale per la Gestione Ambientale (PADEMA) promosso dal Comitato Ambientale di Chalatenango (CACH) e ai programmi della Agenzia di Sviluppo Economico Locale di Chalatenango (ADEL).

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Materiale informativo

Novità dal campo

  • Il giorno 20 aprile 2018 a San Salvador è stato realizzato l’evento “Gestione delle conoscenze sulla conservazione e sul restauro dell’ecosistema nelle zone umide”, promosso dal MARN (Ministero dell’Ambiente e delle Risorse Naturali) e dal Fondo Mondiale per l’Ambiente (GEF, Global Environmental Facility) dell’UNDP (United Nations Development Programme). L’obiettivo dell’evento è stato lo scambio di esperienze e l’identificazione di sinergie e complementarietà nella gestione delle risorse naturali nelle zone umide. Nella seconda parte della mattinata, il progetto Humedal Vivo di ISCOS e MARN, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha illustrato i risultati del proprio lavoro, insieme alle presentazioni delle iniziative promosse dal Fondo de la Iniciativa para las Américas (FIAES), dalla Cooperacion Alemana al Desarrollo (GIZ), dalla Agencia de Cooperacion Internacional del Japon (JICA), dalla Union Internacional para la Conservacion de la Naturaleza (UICN).

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