Progetto Pilota “Dialogo Sociale Mediterraneo – SOLID –” N. ENI/2015/372-042

Progetto Pilota “Dialogo Sociale Mediterraneo – SOLID”                                     

I principali cambiamenti politici avvenuti nel 2011 sulla sponda meridionale del Mediterraneo hanno mostrato i limiti delle politiche economiche e sociali precedenti e hanno reso più evidente l’urgente necessità di riforme istituzionali.

Dal 2008 l’Unione europea ha impegnato – nell’ambito dell’Unione per il Mediterraneo – un processo che associa i governi e i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori. Questo processo mira a dare un ruolo “più efficace” al dialogo sociale nell’area mediterranea.

È in tale ambito che il “progetto pilota per la promozione del dialogo sociale nel quadrante meridionale del Mediterraneo” è stato lanciato in 3 paesi (Marocco, Tunisia e Giordania) e potrebbe estendersi ad altri paesi partner dell’area.

SOLiD è un programma di tre anni (2016-2019), con un budget di 3.750 milioni di euro, di cui l’80% finanziato dall’Unione europea e il 20% dalla Confederazione Sindacale Internazionale. È coordinato da un consorzio composto da 9 membri: ATUC (Confederazione dei sindacati arabi), BusinessMed (Unione delle Confederazioni Mediterranee delle Imprese), ANND (rete ONG araba per lo sviluppo), ISCOS (Istituto Sindacale per la Cooperazione e lo Sviluppo), Progetto SUD, AIP (Associazione Industria Portogallo), SOLIDAR, CNT Belgio (Consiglio Nazionale del Lavoro) e CES Marocco (Consiglio Economico e Sociale).

L’obiettivo finale di SOLiD è quello di sviluppare la capacità dei sindacati e dei loro omologhi delle associazioni dei datori di lavoro in Tunisia, Giordania e Marocco, al fine di promuovere un dialogo sociale istituzionalizzato dinamico, inclusivo e rafforzato e consultazioni con la società civile più ampia. Tenuto conto della complessità del processo di dialogo sociale, sono stati fissati i seguenti obiettivi specifici:

1 – Creare e migliorare un ambiente favorevole al dialogo sociale tra le parti sociali.

2 – Promuovere il dialogo civico e multipartito con le organizzazioni della società civile e le autorità regionali e locali.

3 – Promuovere una comunità di pratiche individuando e condividendo strumenti e modelli innovativi di dialogo sociale efficace.

I gruppi target del progetto sono le associazioni dei datori di lavoro, e i membri delle Confederazioni dei sindacati e delle organizzazioni della società civile in Tunisia, Giordania e Marocco, e cioè:

– Associazioni dei dipendenti e membri di BUSINESSMED: CGEM (Confederazione generale dei datori di lavoro del Marocco), UTICA (Unione tunisina dell’industria, commercio e artigianato) e JCI (Camera di industria della Giordania).

– Unione federale delle Confederazioni e membri di ITUC / ATUC: UGTT (Unione generale del lavoro tunisino), GFJTU (Federazione generale dei sindacati giordani), UMT (Unione marocchina del lavoro), UGTM (Unione generale dei lavoratori del Marocco) e CDT Confederazione democratica del lavoro in Marocco).

– associazioni della società civile associate o che collaborano con SOLIDAR e ANND: come l’Associazione degli avvocati per i diritti umani di Giordania, l’Unione delle donne giordane, lo spazio associativo del Marocco, l’associazione tunisina delle donne democratiche e l’Istituto arabo per i diritti dell’uomo in Tunisia

Il principale risultato da ottenere nel progetto è di portare a cambiamento gli atteggiamenti e le attitudini dei gruppi target riguardo ai concetti e le pratiche del dialogo sociale. Questi cambiamenti sono possibili attraverso risultati più specifici:

  • Una migliore comprensione della situazione economica e sociale nei paesi interessati e dei meccanismi del dialogo sociale e una maggiore conoscenza degli strumenti e delle modalità per migliorare e istituzionalizzare il dialogo sociale, attraverso una cooperazione rafforzata tra le parti sociali.

2 –  uno scambio proficuo e un apprendimento reciproco delle parti interessate.

3 – promozione di politiche per il dialogo sociale e lo scambio di buone pratiche nella regione e sviluppate ulteriormente a livello dell’UE-Sud del Mediterraneo.

Le azioni di Iscos all’interno del progetto SOLID si svolgono in Marocco e sono finalizzate a consolidare il dialogo tra parti sociali (sindacati e imprenditori), società civile, istituzioni marocchine ed eventualmente organismi internazionali rispetto a tre aree tematiche specifiche, quali:

  • Accordi Transnazionali di Impresa e dialogo sociale settoriale a livello internazionale;
  • Migrazioni, lavoro decente e diritti sociali;
  • Qualità dell’impiego e sotto impiego. Interim e nuove forme di lavoro.

Ogni area tematica è approfondita, sotto la guida di un esperto locale e grazie ai contributi di esperti CISL e internazionali, attraverso:

  • un seminario di apertura, concepito secondo una metodologia focal group, in modo da favorire il dibattito e lo scambio di esperienze tra attori;
  • due incontri di accompagnamento, destinati specificatamente alle parti sindacali;
  • la stesura di documenti e materiali di studio.

Le attività sono state sviluppate in stretta collaborazione con il CESE Consiglio Economico, Sociale ed Ambientale del Marocco e i tre principali sindacati marocchini (UMT, CDT e UGTM). Un seminario conclusivo, previsto nel periodo Marzo/Aprile 2018, consentirà lo scambio di esperienze e il dibattito tra tutti gli attori coinvolti.

Ad oggi, hanno partecipato e contribuito gratuitamente alla realizzazione delle attività di Iscos in Marocco, accanto al CESE e ai sindacati sopra citati:

  • Ministero del lavoro (Marocco)
  • Direzione Nazionale del Lavoro (Marocco)
  • Direzione Regionale del Lavoro di Casablanca (Marocco)
  • Ministero delle Migrazioni (Marocco)
  • Agenzia Nazionale del Lavoro del Marocco – ANAPEC
  • Cellula del BIT per le migrazioni in Marocco
  • CGEM Confederazione Generale delle Imprese del Marocco

Per maggiori info: http://www.medsocialdialogue.org/