Senegal: Sviluppo sostenibile e lavoro dignitoso nella filiera del settore peschiero a Ziguinchor (SO.DI.PE)

Descrizione della situazione e dei problemi del paese e della località

La Casamance é la zona di intervento del progetto, per la sua conformazione geografica ed il suo clima si presta all’agricoltura, attività a cui si dedica l’80% della popolazione della regione.

Tuttavia, nonostante il potenziale esistente, la situazione risulta tutt’altro che positiva; infatti il clima d’insicurezza e il conseguente spopolamento di alcune aree hanno determinato il declino dell’agricoltura e la conseguente riconversione nella pesca di un numero importante di contadini autoctoni. Il conflitto armato, durato circa vent’anni ed ora pressoché terminato, ha destabilizzato la zona dei villaggi, in particolare di quelli della bassa Casamance.

Questo contesto ha reso praticamente impossibile investire in lavori agricoli, creando una situazione di semi-carestia.

Di conseguenza la pesca ricopre, in questa zona, un ruolo strategico per la crescita durevole dell’economia nazionale, contribuisce alla riduzione del deficit della bilancia dei pagamenti e della disoccupazione. Inoltre, le attività ittiche rappresentano una componente essenziale della politica statale di sicurezza alimentare.

A Ziguinchor la pesca è diventato uno dei principali settori dell’economia regionale, in quanto la crisi della Casamance ha generato un rallentamento della crescita economica della regione, frenando lo sviluppo industriale, terziario, nonché quello del turismo alberghiero e comunitario.

Le statistiche dell’Ispezione Regionale della Pesca (IRP) per il 2011 indicano 41.428.010 kg di pescato per 22.700.000€ di valore stimato per la regione e 4.138.045 kg per 5.300.000€ di valore stimato per il dipartimento di Ziguinchor, area d’intervento del progetto.

Nel 2012 l’IRP ha censito 7819 pescatori a cui si aggiungono, trasformatrici, piccole commercianti e grossisti, tutti operanti nel settore ittico, di cui la maggior parte sono organizzati in GIE (Groupement d’Interet Economique).

L’IRP identifica i seguenti problemi/bisogni nel settore della pesca artigianale di Ziguinchor:

  • precarietà delle condizioni di lavoro di pescatori e altre attrici/attori del settore;
  • difficoltà di conservazione/trasformazione del pescato sul posto;
  • difficoltà di collegamento con il resto del paese;
  • maggiore disponibilità di ghiaccio e equipaggiamenti idonei alla conservazione del pescato in mare e a terra;
  • maggiore sicurezza e salute in mare dei pescatori;
  • miglioramento della trasformazione e del piccolo commercio in qualità (salubrità/igiene) e quantità;
  • miglioramento della distribuzione dei prodotti ittici sui principali mercati nazionali;
  • professionalizzazione dei GIE del settore;
  • sfruttamento ecosostenibile delle risorse alieutiche.

Sollecitata dal GIE ATS e dal Sindacato di marinai e pescatori di Ziguinchor, suoi affiliati, la CNTS ha deciso di contribuire alla soddisfazione dei bisogni sopraelencati chiedendo il concorso di ISCOS e GCIt.

La CNTS e ISCOS, insieme ai gruppi beneficiari, hanno svolto l’analisi di problemi/bisogni specifici e la conseguente definizione di obiettivi, risultati e attività del progetto proposto.

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