La CEI finanzia un progetto di complementarietà a Bem Viver, Amazzonia Brasiliana

La CEI, Conferenza Episcopale Italiana, ha approvato un progetto di complementarietà, che contribuirà a finanziare e a permettere lo svolgimento del progetto attualmente in corso nell’Amazzonia Brasiliana, il Progetto Vivere bene – diritti economici e di cittadinanza per le comunità indigene e fluviali dell’Alto Solimoes, finanziato dall’Unione Europea UE. Il…

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Bem Viver: prospettive endogene di sviluppo nell’Amazzonia di frontiera

In America Latina, il numero di poveri e di poveri estremi si è ridotto nell’ultimo quinquennio, ma esistono ancora sacche di povertà estrema. Anche in Brasile, oggi una potenza economica mondiale, molte persone sono a rischio povertà: è il caso delle comunità rivierasche ed indigene dell’Alto Solimoes, Amazzonia.
Come intervenire a loro sostegno? ISCOS in collaborazione con Frati Minori Cappuccini dell’Umbria e Fondazione SIPEC, con il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri Italiano, è intervenuta per migliorare le condizioni igienico-sanitarie (raccolta e potabilizzazione dell’acqua piovana) e aumentare la redditività delle produzioni (artigianali, agricole e piscicole) delle comunità locali, puntando sulla partecipazione attiva e la costruzione delle professionalità e della stima di sè.

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Esperienza di Frontiera

Essere presenti nella Regione dell’Alto Solimões, nel cuore dell’Amazzonia, è senza ombra di dubbio una sfida. A partire dalle condizioni imposte dalla sua particolare configurazione etnica ed ambientale. Zona di frontiera, non solo geografica, ma soprattutto di culture, di etnie, di provenienze, di idiomi, di passati e di presenti fatti…

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Sviluppo sostenibile nella Frontiera dell'Amazzonia brasiliana

Il reportage di marzo 2012, racconta l’azione “Sviluppo sostenibile nella Frontiera dell’Amazzonia brasiliana” attuata da ISCOS nella zona dell’Alto Solimões, Benjamin Constant.

Il programma di sviluppo è diretto a migliorare le condizioni igienico-sanitarie delle comunità, aumentarne gli ingressi economici attraverso la formazione di un polo produttivo che utilizzi le risorse naturali disponibili, nel rispetto dell’ambiente e delle normative internazionali tese alla protezione dell’Amazzonia.

L’azione interessa 30 comunità indigene rivierasche, principalmente di etnia ticuna: 900 famiglie per un equivalente di circa 4.500 persone, di cui quasi il 60% è di sesso femminile.

Il progetto è promosso da ISCOS, ONG della CISL, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e svolto in collaborazione con la locale Diocese Do Alto Solimões, (DAS) e la Ong italiana SIPEC.

Il progetto vede inoltre il coinvolgimento, come attori fondamentali dell’azione, dei Frati Minori Cappuccini dell’Umbria, presenti nell’Alto Solimoes da cento anni con la loro Missione.

 

Terre, Storie di Cooperazione e Solidarietà

Grazie a: Enrico Garbellini e Eugenio Zampa, capoprogetto e cooperante ISCOS in loco